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Il mio mondo, la mia musica

 
 
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BIOGRAFIA

(Di A. Luceri)

 

Tiziano Fonsi nasce a Roma il 4 ottobre 1952. Dotato di naturale talento e di una spiccata inclinazione alla musica, coltiva la sua passione fin da giovanissimo, iniziando a suonare in piccoli complessi, emuli dell’allora emergente beat generation. Nel 1969 si iscrive al conservatorio di Santa Cecilia in Roma, ove completa successivamente gli studi, affermandosi in contrabbasso e percussioni. Il sound del periodo è vicino a quello dei gruppi allora in auge (Dik Dik, Nomadi, Equipe ’84), anche se ancora più importante si rivela la lezione dei migliori cantautori (Paoli, Lauzi, Bindi ma anche i ‘nuovi’ Dalla e De Gregori), molti dei quali accompagna in numerosi concerti. Musicista completo, predilige la chitarra ed il basso, distinguendosi per sensibilità e capacità di composizione. Decisivo, alla metà degli anni ’70, l’incontro e l’amicizia con Sergio Endrigo, con il quale collabora attivamente nell' LP “Sarebbe bello” (sue sono le dolcissime “I marinai”, “Ho sognato una donna”e"Non ammazzate i bambini"). Dopo un trionfale tour a Cuba e nell’America Latina, le influenze di alcuni grandi artisti brasiliani (incontra dei ‘mostri sacri’ come il poeta Vinicius de Moraes e Toquinho) lasciano un’impronta profonda nella sua carriera. All’inizio degli anni Ottanta, sempre come chitarrista, è colonna del complesso che accompagna “gli anni d’oro” di Iva Zanicchi (del periodo si ricorda tra l’altro una clamorosa tournè di successo in Argentina). Più tardi, si dedica per lo più a comporre, approfondendo la propria cultura musicale con uno straordinario amore per la sperimentazione; nel frattempo, partecipa a numerose trasmissioni dimostrando notevole poliedricità nell’essere autore di sigle, colonne sonore di documentari (si cimenta persino nella rievocazione di musica medievale) e programmi radio e tv, imponendosi per lo più come musicista ‘confidenziale’ di piano bar (si ricordano, tra l’altro, alcuni interventi in Rai con Gianni Meccia). Artista schivo e riservato, lontano dai clamori e dalle mode, intraprende la carriera di solista soltanto negli anni Novanta, unendo alla tradizione classica uno sperimentalismo musicale che lo porta a passare con disinvoltura dalla canzone d’autore classica alla musica strumentale new wave, con atmosfere sempre intense e delicate (ne è testimonianza il CD “E la musica va”). Interprete, ma soprattutto compositore raffinato, ha recentemente rivisitato alcuni classici della musica italiana (è il CD “Ricordando”), frutto della sua lunga esperienza nella canzone d’autore. In ultimo, sta preparando un CD di brani inediti propri o con i testi del filologo classico Angelo Luceri.