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LE DONNE DI MATITA

 

1. Annalisa (T. Fonsi) Testo

2. Come amore mai non vuole (T. Fonsi-A. Luceri) Testo

3. Stanotte la città (T. Fonsi - A. Luceri) Testo

4. Andalusia (T. Fonsi-A. Luceri) Testo

5. E' Valentina (Fonsi T.-Luceri A.) Testo

6. Ma cosa vuoi che sia (T. Fonsi-A. Luceri) Testo

7. Come una vecchia cartolina ( T. Fonsi) Testo

8. Le donne di matita (T. Fonsi-A. Luceri) Testo

9. Per una rosa (T. Fonsi-A. Luceri) Testo

10.Farfallina (Fonsi T.) Testo

11.E mi accorgo. . . (Fonsi T.-Luceri A.) Testo

12.Alba Romana (T. Fonsi) Testo

 

 

 
 

 

 

 

 

 

ANNALISA
(T. Fonsi – A. Luceri)

Annalisa,
il tuo sguardo profondo risplende con semplicità,
le tue labbra dischiuse regalano serenità

Annalisa,
le tue mani disegnano le ali della libertà
i tramonti infiniti ed i volti sognanti
espressioni diverse, espressioni vaganti
che ti inventi da sempre per riempire il tuo cuore e cercare il tuo amore

. . . . . . . . . . .

RITORNELLO
Annalisa i miei sogni più belli
Son quelli quando ci sei tu
Che sorridi felice perché dopo tanta speranza
Hai trovato l’amore che cercavi da sempre 

 

Segue RITORNELLO...

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Come amore mai non vuole
(T. Fonsi - A. Luceri)

Per quante volte ancora
saremo acrobati,
io e te,
in fila indiana su una corda di violino,
non petto a petto...
proprio come amore vuole...
proprio come amore vuole...

Per quante volte ancora
sorrideremo
senza guardarci in viso
ma con la forza di poter sentire
anche il più lieve palpito di cuore
proprio come amore vuole...
proprio come amore vuole...

[Rit.]
E intanto passa la follia, / passa leggera come passano gli anni,
e basterebbe per distrarsi un momento / e abbandonarsi come foglie al vento
senza paura di cadere / e di ferirsi... e di ferire...
come amore MAI non vuole...
come amore MAI non vuole...

Per quante volte ancora
ci basterà
sapere di essere amici,
e di un romanzo da sfogliare insieme
immaginare che non abbia mai fine
proprio come amore vuole...
proprio come amore vuole...

Per quante volte ancora
faremo finta
di andare alla "recherche"
di qualche cosa che non abbiamo avuto
ma che sappiamo aver solo perduto...
proprio come amore vuole...
proprio come amore vuole...

[Rit.]
E intanto passa la follia, / passa leggera come passano gli anni,
e basterebbe per distrarsi un momento / e abbandonarsi come foglie al vento
senza paura di cadere / e di ferirsi... e di ferire...
come amore MAI non vuole...
come amore MAI non vuole...
MAI...

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STANOTTE LA CITTA’
(T. Fonsi – A. Luceri)

Stanotte la città sembra non dormire
E una finestra accesa al terzo piano le racconta un’altra storia d’amore
Intanto per la strada illuminata son svegli anche i lampioni
Nei vicoli o seduto a un piano-bar
Qualcuno canta le sue canzoni
Stanotte la città forse è un paradiso
Le stelle sopra gli occhi della gente
Si nascondono sui tetti delle case
Le vie deserte sembrano cortili e noi bambini dentro
Un uomo dà il cuore a una bottiglia
Ma com’è bello stanotte il centro!

     Rit.  E quante cose cambiano e quanti amori nascono
             E quanti giorni muoiono con le domande in cuore
             Le donne che si vendono non fanno compagnia
             Agli uomini che comprano non certo la loro allegria
             E due ragazzi piangono ma forte poi si stringono
             piccoli se non soli ma grandi insieme ed è l’eternità
             comunque già si dà stanotte la città

Stanotte la città tocca il cielo ed io
Cammino vagabondo tra i suoi resti e respiro il suo profumo da regina
Agli altri sembra invece una sgualdrina che fa con tutti figli
E poi li lascia come abbandonati e non li segue con i suoi consigli
Stanotte la città povera ragazza
Ferita dai lamenti dei suoi morti
Dalle bombe che colpiscono il suo cuore
La prendono, la stuprano, l’ammazzano però lei è sempre là
Punita senza colpe da assassini che ormai non sanno cos’è la pietà

     Rit. E quante cose cambiano. . . . . . . . . . .

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ANDALUSIA
(T. Fonsi - A. Luceri)

Andalusia che succede stasera,
ma perché mai non ti va di cantare
non senti l’eco del vento e il respiro
del tuo guerriero che arriva dal mare,
stai già correndo, volando serena
ad abbracciarlo in un campo di grano
ha una corona di fiori da darti
polvere e stracci il tuo triste sovrano
che ha visto dame di corte e regine
epiche gesta ed eroici duelli
fenici arabe farsi gabbiani
la mezza luna solo tra i tuoi capelli
senti il silenzio, ora ascolta che pace
senti le stelle che non hanno voce
cadono senza mai farsi del male
ma tu ci credi e le resti a pregare

E guardi ancora l’Oceano con i tuoi occhi da profondo sud
Le vele bianche e le nuvole si confondono sempre di più
E stai danzando un fandango, ma che musica questa città
Che intorno al fuoco di un sabato il tuo corpo non brucerà
Andalusia, Andalusia chiudi gli occhi che è meglio così
Andalusia, Andalusia, i tuoi no, i tuoi no sono sempre dei sì….

Andalusia la tua veste è una bocca
Quando la apri si scorge un sorriso
È un’oasi d’ombra in un secco deserto
L’alba che rosa accarezza il tuo viso,
e il sole rosso dentro le tue vene
scalda più forte solo chi ha già capito
che la tua pelle un po’ dolce e salata
sa di un rifiuto che sembra un invito,
ma non tremare se devi tradire
muovi i tuoi fianchi seguendo quel suono
seguendo il ritmo della tua terra
che è una gitana che chiede perdono
soffia più forte, spegni la candela
getta le lacrime della tua sera
dormi di notte sognando un incanto
e ricomincia a intonare il tuo canto

E guardi ancora l’Oceano . . . . . . . . .

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E' Valentina

(T. Fonsi - A. Luceri)

Mi ascolta, mi guarda
il suo silenzio è grande come il mare
mi aspetta, mi cerca
è troppo bella mi saprà trovare

quante sue lacrime sulla mia spalla
sono cadute già
e quante volte le ho asciugato il viso
pioggia di rimmel sopra il fard

si specchia negli occhi
ed io l'ho vista senza mai guardare
si spoglia dei gesti
che non credeva di riuscire a fare

solo i capelli sono il suo vestito
nuda sensualità
per questanotte che lei avrà tradito
e che nemmeno sa

Ritornello

E' Valentina che parla e che ride
che mi confonde e mi porta lontano
lungo il suo corpo veleno e peccato
dolce mistero che si scopre piano

E' Valentina che sogna e domanda
com'è il respiro di chi fà l'amore
solo per gioco o soltanto col cuore
complici e basta senza più parole

Come io e lei o no,
come io e lei
ma non ricordi che c'è lui
non dirmelo più

Orchestra: . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

E' Valentina . . . . . . . . . . . . . . (Ad Libitum)

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MA COSA VUOI CHE SIA
(T. Fonsi – A.. Luceri)

In fondo non l’ho mai creduto io
Quello che avevi detto al posto mio
Sarebbe stata un’altra
Un’altra vita quella senza te
Sarebbe stato forse un po’ diverso
L’avrò pensato spesso
Ed ora ch’è successo…..che sia

E adesso lasciami devo riflettere
Devo cercare di capire se riesco a ritornar da me
Non ci sarà più tempo di dire “è colpa mia”
Ma cosa vuoi che sia ma cosa vuoi che sia
E adesso che vai via io non ti cercherò
Il tuo indirizzo, credi, non riesco a ricordarlo più
Ho perso un’altra scusa buona un’altra compagnia
Ma cosa vuoi che sia ma cosa vuoi che sia
Sogni…. Che poi sispezzano sogni che poi non restano

Ed era proprio vero quello che
Non son riuscito a vivere con te
Ma che rimpianto, che peccato
Non avertene parlato mai
Non ci sarà più tempo
Di dire è colpa mia
Ma cosa vuoi che sia ma cosa vuoi che sia

Non fermarti, guarda sempre avanti
Gli amori passano come treni
Sono lenti ma non sono tanti
Non ci sarà più il tempo di dire è colpa mia
Ma cosa vuoi che sia ma cosa vuoi che sia
Solo sogni, solo sogni che poi si spezzano
Sogni solo sogni che poi non restano . . . . . . .

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COME UNA VECCHIA CARTOLINA
(T. Fonsi)

Amore, i fiori secchi appesi al muro
La foto scattata proprio al mio richiamo
Ti giri ed hai i capelli contro il viso
Il tuo sorriso indecifrabile a metà

La stanza come una vecchia cartolina
Odora di viole morte un anno fa
Per terra i jeans e qualche collanina
Un po’ d’amore da spolverare ormai

Non è cambiato niente qui Malata è questa fantasia
C’è solo una fotografia Che non ti sei portata via
Ma come posso crederti mia amore  questa bugia
È solo malinconia, ma come posso crederti mia
Amore questa bugia è solo malinconia

Amore sono seduto sopra il letto
Aspetto che il tuo respiro si avvicini
Ti giri e col tuo sguardo da bambina
Mi chiudi gli occhi e mi domandi chi sei

Non è cambiato niente qui . . . . . .

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Le donne di matita

(T. Fonsi - A. Luceri)

Le donne di matita son belle e in bianco e nero
le puoi anche colorare
ma amare no, davvero
e vivono nei sogni nelle mani degli artisti
illusi che sian vere,
per questo sempre tristi
Le donne di matita non possono parlare
sensuali e prigioniere
di un foglio da buttare
e ridono di tutti credendo di inventare
sapendo che un sorriso le può anche cancellare

Rit. Ma tu non essere così
e non aver paura
di innamorarti ancora sì,
di innamorarti ancora

Le donne di matita si specchiano nel cuore
di chi le ha disegnate
pensando a un grande amore
e nell’indifferenza ti sembrano felici
ma sono disperate
perché non hanno amici
Le donne di matita non cercano parole,
immagini di carta
che vivono da sole
e invidiano le donne che riescono a parlare,
loro così diverse
perché non sanno amare

Rit. Ma tu non essere così
e non aver paura
di innamorarti ancora, si
di innamorarti ancora
ancora di più
ancora di più

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Per una rosa

(T. Fonsi - A. Luceri)

Ho visto un albero tremare
Davanti a un chiaro di luna
E per un fiore portare
Nel cuore una spina
Ritornerà l'inverno
Però dovrà passare...
Dovrà passare la neve
Che non mi lascia parlare

Gli ho visto fare una canzone
Con un concerto di foglie,
Cercando un pezzo di terra
Ed una rosa per moglie...
Ritornerà l'inverno
Però dovrà passare
Gli ho visto fare promesse
E le promesse volare

Diceva "ce ne andremo,
E tu mi seguirai
Insieme ce ne andremo,
non torneremo mai...
Avremo mani grandi
Ed io ti abbraccerò,
Sarà di primavera
Vedrai non mancherò"

Ho visto un albero sfiorare
Con i suoi rami l'azzurro
Ed una scure affondare
Come una lama nel burro
Ritornerà l'inverno
Però dovrà passare...
Dovrà passare la neve
Che ora mi fa ricordare

Diceva "ce ne andremo,
E tu mi seguirai
Insieme ce ne andremo,
non torneremo mai...
Avremo mani grandi
Ed io ti abbraccerò,
Sarà di primavera
Vedrai non mancherò"

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Farfallina
(T. Fonsi)

Io con te vorrei giocare come una farfalla
per rincorrerti, sui prati verdi dell'amore
poi volare via sopra i fiori colorati insieme a te
poi scivolare e cantare canzoni per noi, solo per noi

Ritornello:

Farfallina deliziosa,
sei un Angelo disceso da lassù
fafallina colorata,
le tue ali aperte sopra il cielo dell'amore

Strumentale. . . . . . . .

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E mi accorgo che ancora ti penso

(T. Fonsi - A. Luceri)

Sognavi di un grande tesoro
nello scrigno del mio povero cuore,
sognavi diamanti e dell'oro
hai trovato solo un piccolo fiore
che dal freddo che fa
forse si seccherà,
forse si spezzerà,
quando ti cercherà,
quando ti chiederà
" ma davvero sei sola,
ma davvero sei ancora là
con le lacrime in gola?"
e se ti troverà, non avere paura
di tornare a stringerti a me

che Vivo vibrando nel vento, come un aquilone
piango lontano dal tempo
per un'altra canzone
corro su una bicicletta senza avere pedali
nel silenzio di un cielo bagnato
volo senza le ali...
E mi accorgo che ancora ti penso,
mi accorgo che ancora ti penso

Sognavi di prendere il treno,
senza avere una destinazione,
sognavi di un viaggio lontano
sei rimasta ferma alla stazione
ma che occhi di pioggia che hai
pelle bianca e conchiglia di mare
mentre vedi negli occhi miei la tua mano

che mi viene a cercare
Perché, perché, perché...
ma davvero sei sola,
ma davvero sei ancora là
con le lacrime in gola?"
e se ti troverà, non avere paura
di tornare a stringerti a me

che Vivo vibrando nel vento, come un aquilone
piango lontano dal tempo
per un'altra canzone
corro su una bicicletta senza avere pedali
nel silenzio di un cielo bagnato
volo senza le ali...
E mi accorgo che ancora ti penso,
mi accorgo che ancora ti penso

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ALBA ROMANA
(T. Fonsi)

E’ l’alba e gia li raggi timidi der sole
Che sembrano er riflesso de ‘na stella
Sfonnati a forza tutti li nebbioni
Rischiareno la faccia a Roma bella
Che forse pè riflesso de la brina
O pè l’aspetto de li Cupoloni
M’antimidisce come na Reggina
Che si te guarda te fa soggezione

Ma Roma è brava è come n’amichetta
Che se fà bella no perché ce tiene
Ma solamente perché
Vole ditte me faccio bella
Pe volette bene
Roma sei sempre tu
Roma sei sempre tu

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